domenica 20 aprile 2008

Rose rosse


Quella mattina non potevo lasciarti senza fiori e ti ho portato un mazzo di rose rosse. Nella concitazione di quei momenti i fiori erano l'ultimo dei pensieri, ma tu non dovevi restare senza. Non trovavo un vaso adatto, le abbiamo sistemate in una brocca ai piedi del tuo letto e lì sono rimaste, contornate via via dai mazzi di fiori che altri portavano.
Stamattina mi ha telefonato Carlo. Sono passati già nove giorni. "Sveva volevo solo dirti che le tue rose sono ancora fresche, intatte, come se le avessi portate oggi, lì nella stessa brocca, io non le tocco". Tutti gli altri mazzi di fiori sono stati buttati da giorni, si sa i fiori recisi durano poco. Di solito le rose sono le prime a chinare il capino, poi ad accartocciarsi. Le tue rose invece no, Anna Maria, sei tu a curarle?

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