domenica 27 aprile 2008

Un'estate








Un'estate insieme, quella del 1979, la prima. Auronzo, le passeggiate nei boschi, c'era anche nonna Antonietta al piccolo lago di S. Anna, Chiara aveva due anni, Gaia cinque mesi, Leone ancora di là da venire. E noi tutti, con un visetto da ragazzini, avevamo allora meno dell'età dei nostri figli oggi.

venerdì 25 aprile 2008

25 Aprile







Festa in Italia, festa in casa Bandiera per il compleanno di Carlo. Triste festa senza te. Cerchiamo di far comunque sorridere Carlo e Leone con una grigliata in terrazza. La giornata è splendida. Torta con le candeline come di prammatica, caffè e chiacchiere al sole. Diciamo tutto bene.

giovedì 24 aprile 2008

piove




Oggi giornata di gran pioggia, dopo molte notti di tuoni e fulmini. Penso ai tuoi pappagallini che amavi tanto. Chissà se hanno paura quando fa questo tempaccio come Scully che si accuccia il più vicino possibile a noi tremante, Ringo invece non teme nulla, la vecchia roccia. Spesso quando ti venivo a trovare in ospedale avevi perfino la sensibilità di chiedermi come stava lui, Ringo, con le sue gambe semi-paralizzate. Tu, riuscivi a volermi bene così tanto da pensare anche al mio cane!

domenica 20 aprile 2008

Compleanno di Gaia







Oggi è il compleanno di Gaia. Quanti ne abbiamo festeggiati insieme! Tutti, da quando è nata. Non sono mai mancati gli auguri di zia Anna Maria, i pacchettini dei regali, sempre più d'uno, incartati con cura amorevole, con eleganza e grazia.
Ecco le foto del tuo secondo compleano, Gaia, zia Anna ti abbracciava felice con Leone in braccio, Chiara lanciava sguardi impertinenti.
Ci sono anche quelle del tuo terzo, zia Anna e Leone, sempre accanto a te, tu e Chiara con lo stesso vestitino.
Se Anna Maria oggi fosse ancora qui la sua voce argentina trillerebbe gli auguri per te.

Rose rosse


Quella mattina non potevo lasciarti senza fiori e ti ho portato un mazzo di rose rosse. Nella concitazione di quei momenti i fiori erano l'ultimo dei pensieri, ma tu non dovevi restare senza. Non trovavo un vaso adatto, le abbiamo sistemate in una brocca ai piedi del tuo letto e lì sono rimaste, contornate via via dai mazzi di fiori che altri portavano.
Stamattina mi ha telefonato Carlo. Sono passati già nove giorni. "Sveva volevo solo dirti che le tue rose sono ancora fresche, intatte, come se le avessi portate oggi, lì nella stessa brocca, io non le tocco". Tutti gli altri mazzi di fiori sono stati buttati da giorni, si sa i fiori recisi durano poco. Di solito le rose sono le prime a chinare il capino, poi ad accartocciarsi. Le tue rose invece no, Anna Maria, sei tu a curarle?

sabato 19 aprile 2008

Roselline


Oggi ho piantato in terrazza tre piantine di roselline che mi ha regalato Carlotta dicendomi 'Voglio vederti di nuovo sorridere'.
Le dedico a te, Anna.

venerdì 18 aprile 2008

Cena

Ieri siamo andati a cena con Carlo e Leone. Noi quattro e loro due. E' stato duro sopportare la vista di quel posto che sarà per sempre vuoto.

Tarli


Ieri piangevo. Carlotta e Daniela cercavano di consolarmi. Adriana mi abbracciava.
Oggi una persona a me molto cara per consolarmi mi ha detto questo: devi pensare che noi siamo dei tarli, buchiamo il legno dove siamo e una volta scomparsi il buco resta, la nostra traccia non scompare anche se non ci siamo più.
Tra tutti quelli che mi hanno confortato in questi giorni dicendomi quello che già so, che tutti sappiamo, che è la vita, che funziona così, che nulla ha un senso, che comunque poi passa, che la vita va avanti, questa storia dei tarli è quella che mi ha convinto di più.
Mi piace pensare che nel legno lasciato da Anna Maria i buchi non siano dei vuoti, ma siano pieni di lei.


Nella foto: Alberto Burri, Grande legno G59, 1959, legno, acrilico e combustione su tela, 200 x 185, Roma, Galleria nazionale d’arte moderna

mercoledì 16 aprile 2008

Una vita insieme






Da dove cominciare? Una vita insieme, gli ultimi trenta anni. Rinuncio a priori ad ogni velleità di essere sistematica, di ritrovare un ordine cronologico o semplicemente logico. Butterò dentro quello che viene, così come viene.
Oggi ho cercato questi scatti. Pessima qualità, fatti col cellulare. Ma ricordano una giornata lieta. Era il 20 luglio del 2006, il giorno del mio compleanno e mi hai fatto questo regalo: mi hai invitata all'inaugurazione della Fontana delle Tartarughe, al cui restauro avevi lavorato con passione e dedizione, come sempre, come facevi tu. Erano le 13, un caldo romano, ma non lo sentivamo. Tu eri raggiante, a ragione, orgogliosa del lavoro fatto. Io mi sentivo orgogliosa di te. Discorso del sindaco, foto di rito e poi siamo andate a mangiare insieme per prolungare la gioia di esserci, di raccontarci, di condividere ancora qualche brandello di tempo.

lunedì 14 aprile 2008

Ciao Anna!

Oggi ti abbiamo salutata. Eravamo in tanti, ma senza te eravamo soli.